Un piccolo pensiero per la nostra Italia, cosa sia da fare.
- Combattere la speculazione, i movimenti con i paradisi fiscali
- Recuperare seriamente all’evasione fiscale e contributiva attraverso tante scelte. Prima fra tutte quella di permettere di detrarre dal reddito molti più tipi di spesa
- Imporre la trasparenza nella vendita delle merci e nella pubblicità quasi sempre ingannevole (basterebbe applicare leggi già esistenti)
- Ridurre i monopoli
- Puntare sulla cura dell’ambiente. Sviluppare nuove tecnologie per lo sfruttamento di energie altrenative a quelle fossili. Lasciamo perdere l’energia nucleare che prevede costruzioni di centrali in non meno di 15 anni e non ha ancora risolto il problema dei rifiuti radioattivi
- Recuperare la gestione etica della cosa pubblica
- Rinnovare la classe dirigente (politici e manager). In Italia 100 persone gestiscono il paese e solo pochissime sono politici
- Rinnovare la scuola che deve dare cultura oltre al nozionismo e formare un cittadino cosciente che lui potrà stare bene solo se anche chi sta intorno a lui starà bene
- Spingere verso la meritocrazia e debellare la grave piaga del clientelismo
- eliminazione totale dello stato come parte azionistica di un titolo e quindi come possedimenti parziali di aziende
- cedere gli enti cedibili al libero mercato
- favorire la nascita di imprenditori di sè stessi
- completa assoluta eguaglianza in concorrenza del pubblico e privato con l’istituzione dei privati convenzionati dallo stato
- federalismo fiscale
- federalismo regionale
- assoluta trasparenza tra ciò che entra nelle casse dello stato tramite tasse e ciò che viene speso nelle singole regioni
- sistema legislativo come quello previsto dalla precedente riforma costituzionale, due camere con due compiti differenti
- più poteri alle regioni, ma lo stato può intervenire su ogni legge regionale abrogandola
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